Figura di spicco nell'architettura contemporanea latinoamericana, i lavori di Felipe Assadi si distinguono per la capacità di fondere estetica minimalista e soluzioni strutturali innovative. L'uso abbondante di vetro e cemento rende l'architettura dei suoi edifici una sfida alle leggi della gravità.
Disegnato da Joseph-André Motte nel 1967, Hexa 67 è un tavolino dalle forme geometriche. Dal 2026 è rieditato (in acciaio inox o in legno) da #LaChance in collaborazione con Mobilier National. che ha fornito il prototipo originale realizzato all'interno di Arc, Atelier de Recherche et de Création.
Tra i più importanti riferimenti per il #design italiano, il Repertorio raccoglie, in due volumi, oltre 3000 prodotti (suddivisi per anno di presentazione e categoria d'appartenenza) e contribuisce a spiegare l'evoluzione dei materiali e delle forme dell'arredamento nelle case di tutto il mondo.
Palazzetto Bianco di Roma è stato disegnato nel 1991 da Paola Rossi con la collaborazione dello psichiatra Massimo Fagioli. Nato a seguito di una complessa operazione di ricerca all’interno di una comunità di 60 individui, si sviluppa su una singolare pianta triangolare. È stato ultimato nel 2006.
Con la mostra "Italia Settanta. La creatività come antidoto", ritorna il tradizionale appuntamento di #Gorizia con l'arte, la moda e il #design che documenta le trasformazioni vissute dalla società italiana del secondo dopoguerra. A Palazzo Attems Petzenstein, fino al 29 novembre. #DesignTrip
Nel 1971, Giuseppe Raimondi disegna per #CristalArt - azienda torinese di cui è direttore artistico - lo specchio Cheope, dalla forma piramidale. Un lato della struttura, in legno, è rivestito dallo specchio, gli altri due da laminato nero; ruote piroettanti nascoste permettono gli spostamenti.
😂 😂 😂 Quelle sono bellissime. A Torino ce ne sono un paio, la più fotografata penso sia quella del Caffé Elena in piazza Vittorio Veneto; chiaramente ha solo funzione estetica. È questa bestia qui 👇
Buono il tamarindo! Oggi però è indecisione tra un mandarino al limone e un completo. I catanesi capiscono. 😏
Figlio d'arte, Kaare Klint è considerato il padre del #design del mobile danese, che ha contribuito a rinnovare. Tra le principali collaborazioni, note sono quelle con #FritzHansen e Rudolf #Rasmussen. È il fondatore del “Furniture and Spatial Design Department at the Royal Academy of Fine Arts”.
Tra i tanti specchi progettati da Gray, ce n'è anche uno molto, molto bello: il modello Satellite. Se possieda o meno poteri paranormali non saprei dirti, magari un giorno avrò la fortuna di trovarne uno in vendita e allora... 😎 😎 😎
Concordo Sider 💙. A mio parere, con queste copertine che impreziosiscono i volumi è una collana fantastica. Interessante anche l'idea di unire belle e originali illustrazioni al testo, qualcosa di diverso dal solito.
Antico Doccia prende il nome dal luogo in cui, nel 1735, il Marchese #Ginori avvia il primo stabilimento della celebre manifattura specializzata nella produzione di porcellana. Ancora oggi presente nel catalogo dell'azienda, nel tempo il piatto ha modificato il suo diametro, passando da 23 a 26 cm.
Eileen Gray è la protagonista della seconda monografia della collana «Fuori dall’ombra» di marinonibooks dedicata alle pioniere dell’architettura e del design europeo. Caratterizzato da un contrappunto tra testi e disegni, il volume traccia un inedito ritratto della storia leggendaria di Gray.
Progettata nel 1971 dall'architetto finlandese Matti Suuronen, Venturo CF 45 è un'abitazione prefabbricata e modulare realizzata in fibra di vetro per la serie Casa Finlandia. Nata cottage per la vacanza, è stata anche trasformata in chiosco e #BP ne acquistò tre per adibirle a stazione di servizio.
Smalti, colori accesi e geometrie in movimento danno forma alle più recenti sculture in ceramica di Ugo Nespolo (realizzate nel laboratorio Ceramiche Pierluca) riunite per "Fuoco Ritrovato", mostra in corso al #MuDA di #Albissola (SV) e al Museo della Ceramica di #Savona. Fino al 6 settembre.
Tra i protagonisti del design italiano del secondo Novecento, allievo di Carlo Scarpa, Cleto Munari ha collaborato con Castiglioni, Magistretti, Ponti, Sottsass e Mendini, con il quale strinse un'autentica amicizia. Autore anche di gioielli, argenti e vetri, alcuni suoi lavori sono esposti al #MoMA.
Se po' fà. Hanno sale e dehor e qualcosa da mettere sotto i denti da loro si trova sempre... 😂 😂 😂
Va beh, proprio perché siamo tra amici confesso. Dopo aver girato mezzo mondo dalle Ande alla Nuova Zelanda partendo dal comasco, cuginetta ha deciso di fermarsi in provincia di Cremona e ha aperto questa meraviglia qui con il suo compagno, un autentico Maestro del settore. Io li adoro.
Firmata nel 1952 da Martin Eisler, vera icona del design brasiliano, Costela (dal portoghese “costola”) è una lounge chair dal design creativo che offre un comfort assoluto grazie alla bella struttura in legno di frassino che abbraccia sia il sedile sia lo schienale. Dal 2019 è prodotta da #Tacchini
Sì, sì... invidiamo chi ha una pensione e poi ci lamentiamo dei cantieri che bloccano le città... 🤣 🤣 🤣
Babu ne sa. [basta con questa mania del caffè proveniente dai quattro angoli del mondo, il futuro (autarchico) è nella cicoria: sono i cani che ce lo chiedono!]
Un volume fresco di stampa che riunisce ventiquattro reinterpretazioni della classica Moka. Ventiquattro esercizi progettuali attraverso i quali architetti e designer dimostrano l'importanza della caffettiera nel curriculum di ogni progettista, com'era solito ricordare anche Alessandro Mendini.
Considerata il primo edificio postmodernista del Regno Unito, conversione di una villa vittoriana di Holland Park su progetto di Charles Jencks, Cosmic House riunisce simboli esoterici, costellazioni e fisica quantistica; il suo restauro è durato cinque anni. Dal 2021 è aperta al pubblico.
#DesignTrip questa settimana segnala la #Toulon #DesignParade, evento che raccoglie i migliori progetti di design industriale e architettura d’interni dei designer emergenti e la mostra fotografica #Skyrun nella quale vengono esposti, fino al 13 settembre, gli scatti di Louise Coulais.