Maurizio Scaltriti
@scaltritilab
VP Translational Medicine, Oncology R&D, AstraZeneca. Autore del libro “Non se, ma quando” Co-founder di Medendi ().
Oggi spengo 53 candeline. Riesco a convivere con la frustrazione di non aver fatto ancora abbastanza perché mi esalta guardare avanti e vedere ciò che faremo nel prossimo futuro. Non se, ma quando.
Mi hanno invitato a Tropea stasera. E meno male che ho trovato il tempo. Ora capisco “la Perla del Tirreno”. Peccato per la vista…
Ho la fortuna di chiamare amico Cristian Rechichi, ex nazionale di rugby e attuale campione di CrossFit. 15 giorni l’anno ha anche il lusso di averlo come allenatore. Sulla mia lapide scriveranno uno dei suoi superset.
Lo sapevate che i famosi marcatori tumorali CA-125 e CA 15-3 sono stati scoperti nello stesso istituto, al Dana Farber Cancer Institute di Boston. Bob Bast scoprì CA-125 e, al piano di sotto, il gruppo di Donald Kufe CA 15-3. E io non so come ho pure pubblicato con Donald 😅.
Farò un po di pubblicità. Calma, non si tratta di terapie ma di un ristorante. Il mio grande amico e collega Pedram Razavi, oncologo di fama internazionale, mi manda una foto all’improvviso. “Best meal ever”. E può solo essere nel ristorante Combriccola Garibaldi di Correggio!
Quanti conigli vedete nel mio giardino stamattina? Quello in mezzo deve aver appena letto il CV della naturopata appena assunta a Catania.
Mi chiedo quando avremo le fattucchiere e gli stregoni nei reparti di medicina generale.
Oggi a Londra, in uno dei più prestigiosi istituti di ricerca.
Bologna, via Francoforte. Auto per Rimini domattina e ritorno a Bologna la sera per volare a Londra, dove venerdì sarò occupato nel Science Advisory Board dell’Institute of Cancer Research. Sabato si torna. La vita esotica del ricercatore.
“La prossima settimana faccio una capatina a Londra passando da Rimini”.
Thread. Il 4 febbraio 2025 usciva “Non se, ma quando”, il mio primo (e forse ultimo?) libro. Poco piú che un esperimento per me, visto che l’ho “buttato giú” di getto. Oggi ho saputo quante copie sono state vendute fino ad ora. Sono genuinamente e positivamente sorpreso.
Eh sì, il sistema educativo italiano. Tanto bistrattato e criticato. Che non cambierei con nessun altro. E ne ho visti parecchi all’estero. Tenetevelo stretto, con le unghie e con i denti.
In 20 anni di congressi ho assistito a due standing ovation. La prima per un farmaco che ho contribuito a sviluppare. La seconda adesso.
Mi è capitato di ascoltare un’intervista a Jury Chechi. Premetto che per me Chechi è un esempio di eccellenza, ma non tanto perché era il migliore al mondo agli anelli, ma perché mentre faceva gli esercizi guardava il pubblico da destra a sinistra sorridendo.