Volt Italia
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Per anni, chi ha vissuto lontano da casa ha dovuto affrontare costi e viaggi per poter votare. L’emendamento approvato alla Camera è un passo avanti, ma non basta: servono regole più semplici e accessibili, perché il diritto di voto va garantito ovunque si viva!
All’Assemblea Generale di Volt Europa, @francescaromanadantuono.volteuropa.org ha denunciato l’avanzata dell’estrema destra: si parla di remigrazione, esternalizzazione e deportazioni, ma molto meno di casa, salari e disuguaglianze. È più facile trovare un capro espiatorio che risolvere i problemi.
La guerra in Sudan non si alimenta da sola: servono armi, denaro e sostegno politico. Grazie anche a Nela Riehl, MEP di Volt, il Parlamento europeo ora condanna le atrocità, chiede di fermare il sostegno alle RSF e chiama in causa gli Emirati Arabi Uniti.
Nel voto segreto il centrodestra si è sfaldato: l’emendamento sulle preferenze, sostenuto da governo e coalizione, è stato bocciato alla Camera 187 a 188. Una maggioranza di cartapesta. Meloni ritiri questa legge indecente e si occupi finalmente dei problemi reali del Paese.
Come spiega @reiniervanlanschot.volteuropa.org, europarlamentare di Volt, spendere di più non basta se l’Europa continua a dipendere dagli USA: servono acquisti comuni, comando europeo e una strategia condivisa. La difesa comune europea non può più aspettare!
Oltre 10.000 morti in eccesso in una settimana durante l’ondata di caldo di fine giugno, più di 9.000 tra gli over 65. Il caldo estremo uccide di più dove mancano ombra, case efficienti, tutele sul lavoro e servizi. Adattarsi è urgente, ridurre le emissioni indispensabile.
Aprire le prove del concerto di Ultimo alle persone con disabilità è stato un gesto apprezzabile. Ma l’inclusione non è creare eventi separati: è garantire a tutte e tutti gli stessi diritti. Vogliamo concerti accessibili, non carità.
L’asse Meloni-Trump rende l’Italia subalterna agli USA e ci espone alle conseguenze delle loro scelte. La lista nera iraniana lo dimostra: serve una politica estera europea fondata sulla diplomazia comune. Video di @francescaromanadantuono.volteuropa.org, copresidente uscente di @volteuropa.org.
A Moneytor, Pasquale Lisena, responsabile fundraising di Volt Italia, ha spiegato il nostro Codice etico: niente fondi da armi, tabacco, gioco d’azzardo, sfruttamento o danni ambientali.
31 anni fa, a Srebrenica, 8.000 bosgnacchi furono uccisi. Dalla Palestina all’Ucraina, dal Sudan al Myanmar e al Congo orientale: davanti al male, abbiamo il dovere di fermarlo, chiunque ne sia vittima. Video di @francescaromanadantuono.volteuropa.org, copresidente uscente di @volteuropa.org.
Grazie a Rasmus Svaneborg, giornalista dell’agenzia di stampa danese Ritzau, per aver detto ad alta voce a Mark Rutte quello che pensiamo tutti.
Trump resta nella NATO perché «ha sentito amore». La sicurezza europea dipende così dalle sensazioni di un ottantenne d’oltreoceano, lo stesso che non ha mai esitato a violare il diritto internazionale. Video di @francescaromanadantuono.volteuropa.org, copresidente uscente di @volteuropa.org.
La desertificazione è già qui: siccità, caldo estremo e suoli sempre più fragili stanno cambiando l’Europa. Come denuncia @kaitegethoff.bsky.social, europarlamentare di Volt, chi attacca i migranti cerca un capro espiatorio. Il pericolo non è alle frontiere: è già dentro casa nostra.
Per Silvia Sardone, tra salari bassi, sanità e scuola in difficoltà, il problema sarebbe il presepe. È la solita politica del nemico comune: distrarre dai problemi reali senza offrire soluzioni. Video di @francescaromanadantuono.volteuropa.org, copresidente uscente di @volteuropa.org.
Il Parlamento europeo ha emendato Chat Control 1.0, escludendo dalla deroga le comunicazioni con crittografia end-to-end. 314 eurodeputati, inclusi quelli di Volt, hanno votato per respingerlo, ma ne servivano 360. Ora torna al Consiglio.
Luglio è il Disability Pride Month. Rampe, ascensori e marciapiedi accessibili sono indispensabili, ma non bastano: finché restano pregiudizi su autonomia, lavoro, amore e sessualità, l’inclusione è incompleta. Abbattiamo tutte le barriere!
Proteggere i minori online è un dovere. Ma non si combattono gli abusi sottoponendo le chat di milioni di persone a controlli automatici. Il 9 luglio il Parlamento europeo voterà sul ripristino di Chat Control. Volt ha votato contro: fermiamolo.
Il caso di Elena Tuniz mostra cosa non funziona nel Codice della strada di Salvini: una semplice traccia di THC può bastare ad aprire un procedimento, anche senza prove di alterazione alla guida. La Consulta ha dovuto correggere la norma. Ora va riscritta.
Quando si parla di euro digitale, si parla anche di sovranità: oggi gran parte dei pagamenti con carta dipende da operatori non europei! @dboeselager.volteuropa.org, eurodeputato di Volt e relatore ombra, ha lavorato al dossier per affiancare il contante e rafforzare l’autonomia europea.
Hussam Abu Safiya, già direttore dell’ospedale Kamal Adwan, è detenuto da Israele da oltre diciotto mesi senza accuse né processo: il suo avvocato lo ha trovato in condizioni critiche e con nuove lesioni. Volt Italia ne chiede la liberazione immediata!
«Nessuno potrà mai mettere in discussione l’amicizia e i buoni rapporti fra Italia e Stati Uniti d’America». Forse dovremmo, invece, Ministro! #MatteoSalvini #GiorgiaMeloni #DonaldTrump #PoliticaItaliana #SatiraPolitica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
Chi ha conosciuto la discriminazione non dovrebbe tacere. Aiv Puglielli lo ricorda: ieri colpiva gli italiani emigrati, oggi migranti e musulmani. Cambia il bersaglio, non il meccanismo.
Lobsang Palden è morto dopo essersi dato fuoco davanti all’ONU per richiamare l’attenzione sul Tibet: il suo gesto si inserisce in una lunga serie di autoimmolazioni tibetane. L’UE deve proteggere tibetani e uiguri e legare i rapporti con Pechino ai diritti umani!
Salvini: uomo di parola o di parole? Di parole. La sua politica vive di promesse mai mantenute, ripetute all’infinito. È davvero ciò di cui abbiamo bisogno? È ora di fare pulizia. E tu, #teloricordi? Video di @francescaromanadantuono.volteuropa.org, copresidente uscente di @volteuropa.org.
Federico Pace, fumettista, tatuatore e attivista trans, è stato aggredito al Pigneto, a Roma, riportando una frattura al naso. Non è un caso isolato: contro l’odio verso le persone LGBTQIA+ servono leggi, educazione e cultura. Volt Italia è con lui e non arretra di un passo!
Il 4 luglio gli Stati Uniti celebrano la propria indipendenza. È tempo che anche l’Europa costruisca la propria: libera di difendere i cittadini, proteggere la democrazia e scegliere il proprio futuro. Non vogliamo subire la storia. Vogliamo scriverla! Il momento è adesso. 🇪🇺
@francescaromanadantuono.volteuropa.org, copresidente uscente di @volteuropa.org, ha partecipato all’assemblea dell’Angelo Mai, spazio culturale indipendente di Roma. Nel video racconta perché luoghi come questo sono minacciati e come riportarli al centro della vita politica e sociale.
La Corte UE ha confermato la multa da 4,125 miliardi a Google per abuso di posizione dominante su Android: dopo otto anni, la sanzione resta. A Washington le Big Tech siedono al tavolo delle regole; in Europa devono rispettarle. Questa è l’Europa che serve.
La crisi della Vigilanza RAI è il frutto di un sistema di lottizzazione: chi governa occupa il servizio pubblico, chi è all’opposizione promette riforme. Adesso, dopo quasi due anni di stallo, la Commissione è stata azzerata. Ora basta: serve una vera riforma della RAI!
I CPR violano i diritti: vi si può finire detenuti senza tutele né cure adeguate. Il “modello Meloni” non può diventare la scorciatoia dell’Europa: servono politiche comuni, strutturate e inclusive. Video di @francescaromanadantuono.volteuropa.org, copresidente uscente di @volteuropa.org.